Fare il pieno costa sempre di più e in molti distributori di Roma il prezzo del diesel ha superato i due euro al litro e in alcuni casi si avvicina ai 2,30 euro.
Un aumento rapido, arrivato nel giro di pochi giorni, che sta già pesando sui bilanci quotidiani di automobilisti e famiglie. Nelle ultime 48 ore il gasolio è salito di circa dieci centesimi al litro. Un incremento che si spiega con quello che sta accadendo sui mercati energetici internazionali dopo l’escalation del conflitto in Medio Oriente tra Iran, Israele e Stati Uniti.
Quando il prezzo del petrolio sale sui mercati globali, l’effetto arriva rapidamente anche alla pompa. Ed è quello che si sta vedendo in questi giorni.
Il petrolio sale e i prezzi seguono
Le tensioni nella regione hanno spinto verso l’alto le quotazioni delle materie prime energetiche. Il Brent, il principale riferimento internazionale per il petrolio, ha superato gli 80 dollari al barile.
Allo stesso tempo anche il prezzo del gasolio raffinato ha registrato un forte aumento, superando i mille dollari a tonnellata, livelli che non si vedevano dall’autunno del 2023.
Quando queste quotazioni salgono, i distributori aggiornano rapidamente i listini. Ed è proprio quello che sta accadendo in questi giorni.
I prezzi alla pompa nella Capitale
In diversi quartieri di Roma il diesel ha ormai superato la soglia psicologica dei due euro.
Nel quartiere Trastevere alcuni distributori hanno raggiunto quota 2,299 euro al litro. Sulla A24, in un impianto Q8, il prezzo segna 2,279 euro.
Tra la Nomentana e i Parioli molti distributori si attestano attorno ai 2,20 euro. Anche la benzina segue lo stesso andamento: 2,098 euro sulla Laurentina e al Nuovo Salario, poco più di due euro in altre zone della città.
In alcuni casi i prezzi vengono aggiornati anche più volte nel corso della giornata.
Le prime code ai distributori
Con l’aumento dei prezzi stanno comparendo anche le prime code ai distributori. Alcuni automobilisti preferiscono fare rifornimento subito, temendo ulteriori rialzi nei prossimi giorni.
In viale Giulio Cesare, ad esempio, si sono viste file di auto accanto ai mezzi della polizia locale. Il prezzo del carburante in quel punto era intorno ai 2,027 euro al litro.
Il commento più frequente tra chi aspetta il proprio turno è sempre lo stesso: meglio fare il pieno adesso, prima che salga ancora.
Il diesel supera la benzina
Secondo i dati dell’Osservaprezzi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, in questo momento il diesel risulta mediamente più caro della benzina.
Tra le ragioni ci sono la forte domanda internazionale e le tensioni sulle rotte energetiche.
Uno dei punti più delicati è lo Stretto di Hormuz, passaggio strategico per il trasporto di petrolio e gas. Le ostilità nella regione stanno creando timori sul flusso delle forniture, aumentando la pressione sui prezzi.
L’impatto su famiglie e imprese
Per una città come Roma l’effetto è immediato. L’auto resta il mezzo più utilizzato per spostarsi e il costo del carburante pesa direttamente sulle spese quotidiane.
Con il diesel sopra i due euro al litro, famiglie, lavoratori e imprese si trovano a fare i conti con un aumento che incide su trasporti, consegne e spostamenti.
Nel frattempo anche i grandi marchi della distribuzione hanno aggiornato i listini consigliati. Alcuni operatori hanno aumentato il prezzo della benzina di circa due centesimi e quello del gasolio fino a sette centesimi, con ritocchi simili anche da parte di altre compagnie.
Molto dipenderà dall’evoluzione della crisi internazionale. Se le tensioni dovessero continuare, i prezzi alla pompa potrebbero salire ancora nelle prossime settimane.








