Andare al lavoro in bicicletta a Roma potrà trasformarsi in un piccolo rimborso a fine mese.
Non uno slogan, ma un progetto concreto che ora entra nella fase operativa: è stata pubblicata la gara per individuare l’azienda che dovrà realizzare il sistema digitale alla base dell’iniziativa. Dopo l’annuncio della scorsa estate e mesi di attesa, il piano potrebbe partire verso la fine dell’estate 2026.
L’idea è semplice nella forma, meno nella gestione. Il Comune vuole incentivare la mobilità dolce, ridurre traffico e smog e allo stesso tempo premiare chi sceglie la bici per gli spostamenti quotidiani casa-lavoro.
Come funzionerà il sistema
Roma Servizi per la Mobilità ha pubblicato l’avviso per trovare l’operatore che svilupperà il software dedicato. I lavoratori interessati dovranno registrarsi su un’app e installare sulla bici un dispositivo certificato collegato al sistema. Il tracciamento dei chilometri servirà a evitare abusi e a certificare che il percorso sia effettivamente casa-lavoro.
I chilometri percorsi diventeranno punti. I punti, a loro volta, si trasformeranno in voucher da spendere nei negozi locali. Non denaro diretto, ma buoni per beni di prima necessità o spese quotidiane.
Il meccanismo prevede soglie mensili: 5 euro per chi raggiunge 20 sessioni, 10 euro per 30, 15 euro per 40. A questi si aggiunge una classifica con bonus più consistenti, fino a 100 euro per le prime posizioni. Alla fine del progetto è prevista anche una graduatoria finale con premi che arrivano a 150 euro per il primo classificato.
La gara e le tempistiche
La gara pubblicata da Roma Servizi per la Mobilità scade il 12 marzo. L’azienda selezionata dovrà realizzare l’infrastruttura digitale che permetterà di monitorare gli spostamenti, calcolare i punteggi e gestire l’erogazione dei voucher.
Il ritardo rispetto al calendario iniziale è evidente. Il progetto era stato annunciato nel 2025 e si parlava di un avvio in autunno. Ora si punta alla fine dell’estate 2026, quando la città tornerà a pieno regime dopo le ferie.
A chi sarà rivolto
La partenza sarà graduale. In una prima fase l’iniziativa sarà riservata ai dipendenti del Comune di Roma e delle società partecipate. Successivamente verrà estesa ai lavoratori di aziende, enti, università e scuole inserite nella rete dei mobility manager del territorio. Solo in un secondo momento potrà coinvolgere i cittadini residenti a Roma e nella Città Metropolitana.
Resta da capire quante persone aderiranno davvero. La bici in città non è solo una scelta ambientale, ma anche una questione di sicurezza stradale, infrastrutture e distanze. I voucher possono essere uno stimolo. Non risolvono tutto, ma spostano l’attenzione su un punto concreto: cambiare abitudini quotidiane, anche di pochi chilometri, può incidere sul traffico più di quanto si pensi.








