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Lungotevere a Roma, riparte il cantiere: tutte le modifiche alla viabilità da lunedì 23 febbraio

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Lavori a Roma

Il cantiere torna sul Lungotevere. Da lunedì 23 febbraio riprendono i lavori su Ponte Risorgimento, uno dei passaggi chiave tra Prati e Flaminio. E il traffico, inevitabilmente, cambia.

La data è fissata. Il 23 febbraio segna la riattivazione della manutenzione straordinaria, dopo lo smontaggio del cantiere avvenuto a dicembre 2024. Una pausa decisa per garantire la piena transitabilità durante l’Anno Giubilare, quando Roma non poteva permettersi ulteriori restringimenti su un’arteria già sotto pressione.

Cosa succede ora sul ponte

L’intervento entra in una nuova fase. I lavori si concentrano sul lato sinistro di Ponte Risorgimento, secondo il senso di marcia, cioè il lato di valle. Una porzione che non era stata completata prima della sospensione visibile del cantiere.

In realtà, nel corso dell’ultimo anno, le attività non si sono mai fermate del tutto. Le squadre hanno continuato a operare all’interno della struttura del ponte, intervenendo sulle componenti portanti senza interferire con la circolazione. Lavori meno evidenti, ma tecnicamente delicati.

Ora si torna a vedere macchinari, transenne, operai. E si torna a fare i conti con le deviazioni. Questa fase riguarda lo spostamento della tubazione idrica gestita da ACEA ATO2. Un’operazione che precede altri interventi di sistemazione e consolidamento.

Non è un dettaglio secondario. Le infrastrutture sotterranee sul Lungotevere sono fitte, stratificate, spesso datate. Spostare una condotta significa lavorare in spazi ridotti, con procedure di sicurezza rigide e tempi non sempre comprimibili.

La durata prevista è di circa un mese. I lavori saranno organizzati su più turni, proprio per limitare, almeno nelle intenzioni, l’impatto sulle ore di punta.

Le modifiche alla viabilità

Le conseguenze si concentrano nell’area di Piazza Monte Grappa e lungo l’asse Lungotevere Oberdan – Lungotevere delle Armi.

Qui si registreranno restringimenti di carreggiata, possibili cambi di corsia e rallentamenti soprattutto nelle fasce di traffico più intenso. Mattina presto. Tardo pomeriggio. Orari che chi vive o lavora in zona conosce bene.

Il Lungotevere è una delle dorsali più delicate della mobilità romana. Basta poco per mandarlo in affanno. Un incidente, una pioggia improvvisa, un cantiere.

L’impatto per automobilisti e pendolari

Chi attraversa Ponte Risorgimento ogni giorno dovrà rivedere tempi e percorsi. Non drasticamente, ma abbastanza da incidere sulla routine.

Qualche minuto in più. Code più lunghe. Flussi che si spostano verso ponti alternativi già congestionati. È il classico effetto domino della viabilità romana.

Anche il trasporto pubblico potrebbe subire variazioni, con rallentamenti delle linee bus che utilizzano il tratto interessato.

L’intervento è finanziato dal bilancio capitolino per un importo di 2,8 milioni di euro. Una cifra che racconta la portata della manutenzione, non una semplice operazione cosmetica.

Resta però la sensazione che accompagna quasi ogni cantiere romano. Da un lato la necessità di intervenire su infrastrutture che mostrano i segni del tempo. Dall’altro la difficoltà di farlo senza paralizzare la città.

Il Lungotevere, ancora una volta, diventa il punto di incontro tra queste due esigenze.

Da lunedì si riparte. Con la speranza che il cronoprogramma regga. Con il timore, mai del tutto sopito, di rallentamenti e proroghe. E con migliaia di romani che, come sempre, dovranno adattarsi. Ancora.

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