Giornata storta a Piazza Affari: il Ftse Mib chiude in netto calo e lascia sul terreno l’1,38%. A fare più danni sono le vendite sui titoli bancari, sotto tiro fin dall’avvio. A reggere il listino, invece, restano poche eccezioni legate a conti e materie prime.
Banche vendute a raffica: Piazza Affari affonda
La seduta parte in salita e prende subito una piega precisa: realizzi e prese di profitto sui finanziari. A fine giornata i numeri parlano chiaro: crolla Mps (-4,73%), tra i titoli più colpiti del paniere principale. Giù pesante anche Unicredit (-4,7%), con la pressione in vendita aumentata soprattutto nel pomeriggio.
Non scampa alla scure Mediobanca (-4,48%), penalizzata da un clima tornato più guardingo sul settore. In rosso pure Banco Bpm (-3,27%): in sala qualcuno parla di un titolo “alleggerito senza troppe esitazioni”, segno di una seduta più difensiva che di scelte mirate. Nel finale, qualche ricopertura ha frenato almeno in parte l’ondata di vendite.
Leonardo decolla sui conti, Eni tiene il passo col petrolio
In un listino appesantito, spicca Leonardo (+5,3%). Il titolo allunga in scia ai conti, con scambi sostenuti e uno dei rari spunti positivi della giornata.
Tiene bene anche Eni (+1,76%), aiutata dalla corsa del petrolio. Il movimento del greggio, osservato con attenzione per gli effetti su inflazione e margini, dà fiato al comparto energia in una seduta segnata dall’avversione al rischio.
Sopra la parità chiude anche Generali (+0,78%), dopo i conti e la conferma dei target del piano: un segnale di continuità che il mercato, senza particolari slanci, ha comunque premiato.
Sul fronte dei titoli di Stato, lo spread tra Btp e Bund resta in altalena: tocca un massimo intraday di 81 punti e poi rientra a 79,7 punti. Il rendimento del decennale italiano viaggia vicino al 3,75%, quota seguita da vicino perché dà la misura, giorno dopo giorno, della sensibilità del mercato al rischio-Paese e al tema tassi.
Non è solo Milano. In Europa il clima resta pesante: Parigi perde l’1,39%, Francoforte lascia l’1%, Madrid cede l’1,96%. Più contenuta la discesa di Londra (-0,84%), ma anche qui la seduta si chiude in rosso: nelle sale operative, per tutta la giornata, ha dominato la cautela.








