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Nuovo stadio della Roma a Pietralata, avanti con il progetto: oltre 80 milioni di oneri e piano mobilità con 8mila parcheggi

nuovo stadio AS Roma
Nuovo stadio della Roma a Pietralata, avanti con il progetto: oltre 80 milioni di oneri e piano mobilità con 8mila parcheggi - Omniroma.it

Il progetto del nuovo stadio della Roma compie un altro passo avanti nel percorso amministrativo.

Le commissioni capitoline congiunte Patrimonio e Lavori Pubblici hanno dato il via libera alla delibera sul progetto di fattibilità tecnica ed economica dell’impianto previsto nell’area di Pietralata. Non è ancora l’ultimo passaggio, ma rappresenta uno snodo importante nel percorso che dovrebbe portare alla realizzazione della nuova casa giallorossa.

La delibera approvata verifica il recepimento delle indicazioni che l’Assemblea Capitolina aveva espresso nel 2023 quando riconobbe il pubblico interesse dell’opera. Ora il testo dovrà essere esaminato anche da altre commissioni competenti prima di tornare nuovamente in Aula Giulio Cesare per il voto definitivo.

Un progetto che riguarda l’intero quadrante di Pietralata

Secondo il presidente della Commissione Patrimonio del Campidoglio, Yuri Trombetti, il nuovo impianto non riguarda soltanto lo stadio in sé ma un intervento più ampio sull’area circostante.

L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione capitolina è quello di avviare una riqualificazione urbana di una parte importante del quadrante nord-est della città. Il progetto prevede la sistemazione del verde pubblico, il miglioramento dei servizi, nuovi collegamenti di trasporto e la valorizzazione delle presenze archeologiche presenti nella zona.

In altre parole lo stadio viene presentato come uno degli elementi di trasformazione di un’area che negli ultimi anni è stata indicata come strategica per lo sviluppo urbano di Roma.

Oneri per oltre 80 milioni a carico della società

Il progetto comporterà oneri complessivi superiori agli 80 milioni di euro a carico della società proponente. Una parte di questa cifra entrerà direttamente nelle casse del Comune, mentre il resto sarà utilizzato per finanziare opere pubbliche legate all’intervento.

In commissione l’assessore capitolino all’Urbanistica Maurizio Veloccia ha spiegato la struttura di questi contributi. Circa 32 milioni di euro verranno versati direttamente al Campidoglio come contributo di costruzione.

La parte restante sarà invece destinata alla realizzazione di opere di urbanizzazione e interventi collegati allo sviluppo dell’area. Tra le voci considerate rientrano il diritto di superficie, la concessione e il contributo straordinario legato al cambio di destinazione d’uso di alcune volumetrie previste dagli strumenti urbanistici.

Il piano mobilità per lo stadio

Uno dei punti più discussi riguarda la gestione dei flussi di pubblico nei giorni delle partite o degli eventi.

Secondo il piano presentato, circa il 55% degli spettatori dovrebbe raggiungere lo stadio utilizzando il trasporto pubblico. Un altro 25% arriverebbe con mezzi privati.

Una quota tra il 4% e il 5% sarebbe legata a taxi o spostamenti pedonali, mentre circa il 15% utilizzerebbe soluzioni intermodali: auto fino a una fermata della metro B e poi trasporto pubblico fino all’impianto.

Il progetto prevede inoltre percorsi ciclopedonali e passerelle che collegheranno l’area dello stadio alla stazione Tiburtina e a via Monti di Pietralata.

Circa 8mila posti auto nell’area dello stadio

Il tema dei parcheggi resta centrale nel piano complessivo. Il progetto prevede circa 91mila metri quadrati destinati alla sosta tra aree pubbliche e private.

All’interno del perimetro dello stadio dovrebbero essere disponibili circa 8mila posti tra auto e moto.

A questi si aggiungono circa 2.600 posti già esistenti lungo la linea della metro B che, secondo le verifiche effettuate dalla società giallorossa insieme agli uffici capitolini e ad ATAC, potranno essere utilizzati come parcheggi di interscambio nei giorni degli eventi.

I prossimi passaggi dell’iter amministrativo

Il via libera delle commissioni non rappresenta ancora l’approvazione definitiva. La delibera dovrà passare al vaglio delle altre commissioni capitoline competenti prima di tornare in Assemblea Capitolina per il voto finale.

Solo dopo questo passaggio potrà proseguire l’iter amministrativo necessario alla realizzazione del nuovo impianto.

Secondo Trombetti il progetto punta a combinare infrastrutture sportive moderne, interventi urbanistici e nuove opportunità economiche per la città. Un percorso che però, come spesso accade per opere di questa dimensione, continuerà ancora a lungo prima di arrivare alla fase di costruzione vera e propria.

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