Ambiente

Roma, polveri sottili oltre i limiti: la sabbia del Sahara peggiora la qualità dell’aria in città

Stazione di monitoraggio vicino al Colosseo
Roma, polveri sottili oltre i limiti: la sabbia del Sahara peggiora la qualità dell’aria in città - Omniroma.it

In questi giorni l’aria di Roma è tornata sotto osservazione e le centraline di monitoraggio hanno registrato un aumento delle polveri sottili e in alcune zone della città i valori hanno superato i limiti previsti dalla legge.

Alla base del fenomeno non c’è però soltanto il traffico o il riscaldamento domestico: una massa di sabbia del Sahara trasportata dai venti ha raggiunto il centro Italia, peggiorando temporaneamente la qualità dell’aria.

Il fenomeno riguarda diversi quartieri della capitale e ha spinto il Comune a invitare i cittadini ad adottare alcune precauzioni quotidiane per ridurre l’impatto dell’inquinamento. Non si tratta di misure straordinarie, ma di raccomandazioni che tornano spesso quando le condizioni atmosferiche rendono l’aria più pesante da respirare.

Centraline oltre la soglia di legge

I dati diffusi dall’ARPA Lazio indicano che il 4 marzo alcune centraline della città hanno registrato valori superiori ai 50 microgrammi per metro cubo, che rappresentano la soglia giornaliera stabilita dalla normativa.

Gli sforamenti più evidenti sono stati registrati nelle stazioni di Preneste al Pigneto, Corso di Francia e Tiburtina. In molte altre zone della città i valori sono rimasti comunque elevati, superando i 40 microgrammi.

Il giorno successivo la situazione è apparsa leggermente più stabile. Le concentrazioni più alte sono rimaste concentrate soprattutto nella centralina di Preneste, mentre negli altri quartieri i livelli sono scesi, pur restando monitorati.

Il ruolo delle polveri provenienti dal Sahara

Secondo quanto spiegato dal Dipartimento capitolino che si occupa di qualità dell’aria, l’episodio è legato alla presenza di polveri desertiche provenienti dal Nord Africa. Si tratta di un fenomeno atmosferico che si verifica periodicamente quando correnti d’aria trasportano sabbia dal Sahara verso l’Europa meridionale.

Quando queste masse d’aria raggiungono la penisola italiana, le particelle di sabbia si mescolano con gli inquinanti già presenti nell’atmosfera. Il risultato è un aumento temporaneo delle concentrazioni di PM10 rilevate dalle centraline.

In questi casi il contributo umano, come traffico e riscaldamento, non è l’unica causa dell’aumento dei valori registrati.

Le raccomandazioni del Comune

Per evitare che la situazione peggiori nei prossimi giorni, il Campidoglio ha invitato i cittadini a ridurre il più possibile le fonti di inquinamento legate alle attività quotidiane.

Tra le indicazioni principali c’è quella di limitare l’uso dell’automobile quando possibile, preferendo mezzi pubblici o spostamenti a piedi e in bicicletta.

Viene inoltre suggerito di ridurre l’accensione degli impianti termici e di abbassare la temperatura negli edifici, una misura che può contribuire a diminuire le emissioni legate al riscaldamento domestico.

Attenzione per le persone più fragili

In presenza di concentrazioni più elevate di polveri sottili, le autorità sanitarie raccomandano maggiore prudenza soprattutto per alcune categorie di cittadini.

Anziani, bambini e donne in gravidanza dovrebbero limitare l’esposizione prolungata all’aria esterna nelle ore in cui l’inquinamento è più elevato, soprattutto in zone molto trafficate.

Il fenomeno delle polveri sahariane tende comunque a essere temporaneo. Le condizioni meteorologiche dei prossimi giorni, in particolare vento e piogge, potranno contribuire a disperdere le particelle presenti nell’aria e riportare gradualmente i valori entro livelli più bassi.

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