Roma per due giorni parla giapponese, tra street food fumante, spade samurai e laboratori d’arte tradizionale.
Il 28 febbraio e il 1° marzo l’Atlantico Live all’Eur si trasforma in un piccolo quartiere di Tokyo, ma senza prendere l’aereo e senza spendere cifre fuori portata. I Japan Days tornano in città con un format che mescola cultura classica e intrattenimento pop, e lo fanno con un biglietto d’ingresso da 6 euro. Una cifra che rende l’evento accessibile anche a famiglie e curiosi che vogliono capire cosa c’è oltre il sushi.
Non è una semplice fiera gastronomica. È un fine settimana in cui si passa dai tamburi Taiko al teatro comico Kyogen, dalle dimostrazioni di arti marziali alle coreografie K-pop, con aree tematiche pensate anche per i più piccoli.
Dal Kintsugi ai Samurai: cosa si può fare davvero
La parte più interessante è quella partecipativa. Non si guarda soltanto, si prova. Ci sono workshop di Kintsugi, l’arte di riparare la ceramica con l’oro, e laboratori di Sashiko, tecnica tradizionale di ricamo. Per chi ama la scrittura e l’estetica orientale, sono previste sessioni di Shodō, la calligrafia giapponese, insieme a dimostrazioni di Ikebana, bonsai e origami.
Sul palco si alternano esibizioni che puntano sull’effetto visivo. Yosuke Aikawa, definito il “moderno samurai”, propone spettacoli con la spada. Le arti marziali non restano sulla carta: Karate Shotokan, JuJitsu tradizionale e Kendo hanno spazi dedicati con dimostrazioni aperte al pubblico. Domenica alle 18 la chiusura è affidata a Grace Karmatek, con performance ispirate al teatro Nō e al folklore giapponese.
Per chi arriva in famiglia non mancano aree pensate per i bambini: giochi tradizionali come la pesca giapponese e il Go, antico gioco di strategia che continua a essere praticato in tutto il mondo.
Cosa si mangia (e perché non è solo sushi)
Il cuore dell’evento resta però l’enogastronomia. Lo street food propone un’immersione nei sapori dei matsuri, i festival popolari giapponesi. Tra i piatti più richiesti ci sono i takoyaki, polpette calde ripiene di polpo, i gyoza, il pollo karaage e il ramen. Non mancano curry giapponesi in diverse varianti e onigiri preparati al momento, con opzioni vegetariane e senza glutine.
Chi preferisce qualcosa di leggero può orientarsi su edamame o tofu salad. Il lato dolce offre taiyaki a forma di pesce, dorayaki, daifuku e spiedini di dango. Per bere si trovano birre giapponesi, sake e la celebre ramune. C’è anche uno spazio dedicato al tè matcha, preparato al momento secondo la tradizione.
Sono previste masterclass sul sake e lezioni di cucina con chef specializzati. Alcune attività, come i massaggi shiatsu metodo Namikoshi, sono a pagamento e si prenotano sul posto.
Quanto costa e dove si svolge
L’evento si tiene in via dell’Oceano Atlantico 271d, zona Eur, dalle 10 alle 19.30. Il biglietto costa 6 euro sia online sia in cassa, con abbonamento due giorni disponibile a poco più di 8 euro online. L’ingresso è gratuito per i bambini sotto i 10 anni e per le persone con disabilità al 100% certificata.
Dentro ci sono anche attività extra a pagamento, ma l’accesso alla manifestazione resta alla portata di molti. In un momento in cui gli eventi in città spesso superano facilmente i 15 o 20 euro, non è un dettaglio secondario.
Chi cerca un weekend diverso, senza allontanarsi da Roma, trova qui un assaggio di cultura giapponese che va oltre gli stereotipi. Tra tradizione e pop, il Sol Levante arriva all’Eur. E per una volta non serve il passaporto.








