Ambiente

Ardea, il Consiglio comunale dice no all’impianto agrivoltaico da 27 ettari

Ardea, Consiglio comunale boccia impianto agrivoltaico da 27 ettari
Immagine generata con AI

Il Consiglio comunale di Ardea ha detto no, all’unanimità, all’impianto agrivoltaico che avrebbe dovuto sorgere tra Colle Romito, Campo di Carne e La Cogna. Il voto, avvenuto il 20 ottobre 2026 davanti a un’aula gremita di cittadini, chiude — almeno sul piano locale — la vicenda del progetto Ardea Solar Plus, un impianto da 27,6 ettari e 50 megawatt di potenza installata.

Il progetto Ardea Solar Plus: dimensioni e localizzazione

L’impianto agrivoltaico oggetto della bocciatura era tra i più rilevanti per dimensioni mai discussi nel territorio del comune costiero a sud di Roma. Il progetto Ardea Solar Plus prevedeva l’installazione di pannelli fotovoltaici su una superficie di 27,6 ettari, distribuita su tre aree distinte: Colle Romito, Campo di Carne e La Cogna. Con una capacità produttiva dichiarata di 50 megawatt, l’impianto avrebbe potuto alimentare decine di migliaia di abitazioni.

Un impianto agrivoltaico — a differenza di un parco fotovoltaico tradizionale — integra la produzione di energia solare con attività agricole condotte sotto o intorno ai pannelli. La formula è sempre più diffusa in Italia come risposta alla necessità di conciliare la transizione energetica con la tutela del suolo agricolo. Nel caso di Ardea, tuttavia, il Consiglio comunale ha ritenuto che il progetto non fosse compatibile con le caratteristiche e le esigenze del territorio.

Il voto unanime e la sala piena di residenti

La seduta del 20 ottobre 2026 si è svolta davanti a una sala consiliare affollata di cittadini, segno dell’attenzione che la questione aveva suscitato nella comunità locale. Il Consiglio comunale di Ardea ha respinto il progetto con voto unanime: una convergenza trasversale tra maggioranza e opposizione che rafforza il peso politico della decisione.

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La presenza numerosa di residenti in aula testimonia quanto il tema dell’impianto agrivoltaico avesse mobilitato il territorio. Le sessioni sui grandi progetti energetici raramente richiamano un pubblico così partecipe nelle assemblee dei comuni della Città Metropolitana di Roma, e il dato è indicativo del livello di coinvolgimento della comunità di Ardea.

L’iter regionale già archiviato a marzo 2026

La bocciatura consiliare arriva in un contesto amministrativo già segnato da un passaggio significativo: il procedimento di approvazione regionale era stato archiviato nel marzo 2026. Questo significa che, prima ancora del voto del Consiglio comunale, il progetto aveva già incontrato un ostacolo formale nella procedura di autorizzazione a livello regionale.

Il voto del 20 ottobre aggiunge dunque un secondo e definitivo sbarramento istituzionale. Un impianto agrivoltaico di queste dimensioni richiede autorizzazioni su più livelli — regionale e comunale — e la chiusura negativa di entrambi i fronti rende la prosecuzione del progetto nella sua forma attuale sostanzialmente impraticabile.

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Ardea tra energia rinnovabile e tutela del territorio

La vicenda di Ardea si inserisce in un dibattito più ampio che attraversa molti comuni del Lazio meridionale, dove le richieste di autorizzazione per impianti fotovoltaici e agrivoltaici si moltiplicano, spinte dagli obiettivi nazionali di decarbonizzazione e dagli incentivi previsti dal Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima. Il tema è regolato anche a livello europeo, con la Commissione europea che ha fissato traguardi ambiziosi per le rinnovabili entro il 2030.

Tuttavia, la pressione sulle aree rurali e periurbane genera tensioni ricorrenti tra i proponenti degli impianti — spesso società private specializzate nel settore — e le comunità locali che temono l’impatto paesaggistico, agricolo e ambientale. Ardea, con il suo territorio che si estende tra la costa tirrenica e le campagne dell’entroterra, è uno dei comuni dove questo conflitto si è manifestato con particolare intensità.

Il no unanime del Consiglio comunale rappresenta una presa di posizione netta. Resta da vedere se il proponente presenterà un progetto rivisto o se la bocciatura segnerà la fine definitiva dell’iniziativa Ardea Solar Plus su queste aree specifiche. Per ora, Colle Romito, Campo di Carne e La Cogna rimangono fuori dall’ipotesi di conversione agrivoltaica.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

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