Il Ministero della Salute ha emesso nelle ultime settimane di ottobre 2026 un’allerta alimentare che riguarda decine di prodotti a base di carne: il richiamo per vitello tonnato, tacchino e lonza per rischio Listeria monocytogenes interessa complessivamente 59 lotti di diverse marche, con date di scadenza che arrivano fino al 7 novembre 2026. Chi ha acquistato questi prodotti nei supermercati — compresi gli store Eurospin — deve smettere immediatamente di consumarli e restituirli al punto vendita.
Il richiamo per vitello tonnato Listeria: cosa è successo e quando
Il primo avviso ufficiale è datato 12 ottobre 2026. Il prodotto inizialmente segnalato è il vitello tonnato a marchio Portami Via, formato da 180 grammi, lotto L260/26, con scadenza 13 ottobre 2026. Il motivo del ritiro è la possibile presenza di Listeria monocytogenes, un batterio che può rappresentare un rischio per la salute dei consumatori.
Nelle settimane successive il richiamo è stato ampliato: il Ministero ha aggiornato le segnalazioni includendo nuovi marchi e lotti, portando il totale a 59 lotti richiamati tra vitello tonnato, tacchino e lonza. Le date di scadenza dei prodotti coinvolti si estendono fino al 7 novembre 2026, il che significa che alcuni articoli potrebbero trovarsi ancora sugli scaffali o nelle dispense dei consumatori al momento della pubblicazione di questo articolo.
Il produttore e l’identificazione del lotto
Il marchio Portami Via, distribuito da Eurospin, è il caso più documentato. Il produttore identificato è A.M.M.53 SRL, con stabilimento a Spresiano (TV), in via Gioberti 36. Il marchio di identificazione dello stabilimento è IT M2V1X UE. Questi dati compaiono sull’etichetta del prodotto e consentono di risalire con precisione al lotto incriminato.
La presenza di questi riferimenti è fondamentale per i consumatori: prima di restituire il prodotto, è utile verificare il numero di lotto riportato sulla confezione e confrontarlo con quelli segnalati nelle allerte ufficiali. Il lotto L260/26 è quello formalmente confermato dalle fonti verificate, ma il richiamo complessivo riguarda un numero ben più ampio di referenze.
Vitello tonnato, tacchino e lonza: i prodotti coinvolti nell’allerta
L’allerta non si limita al vitello tonnato. I 59 lotti richiamati comprendono anche prodotti a base di tacchino e di lonza, sempre per il medesimo rischio microbiologico. I marchi coinvolti includono Portami Via e A.M.M.53, ma il Ministero ha segnalato la presenza di ulteriori etichette nell’elenco aggiornato delle allerte.
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Per consultare l’elenco completo e aggiornato di tutti i lotti e i marchi interessati, il riferimento ufficiale è il portale del Ministero della Salute dedicato ai richiami alimentari, che pubblica in tempo reale ogni nuova segnalazione con i dettagli dei prodotti ritirati dal commercio.
Cosa devono fare i consumatori
L’indicazione delle autorità sanitarie è chiara e non lascia spazio a interpretazioni: non consumare i prodotti interessati dal richiamo e restituirli al punto vendita dove sono stati acquistati. Non è necessario presentare lo scontrino per ottenere il rimborso o la sostituzione: la procedura di reso in caso di richiamo alimentare è garantita dalla normativa vigente.
Chi ha già consumato il prodotto e avverte sintomi deve contattare il proprio medico di base o, in caso di sintomi acuti, rivolgersi al pronto soccorso. È importante segnalare al medico l’eventuale consumo recente di prodotti a base di carne confezionata, specificando marca e lotto se disponibili.
Come riconoscere i prodotti a rischio sulle etichette
Per identificare un prodotto coinvolto nel richiamo occorre verificare tre elementi sull’etichetta: il nome del marchio, il numero di lotto (solitamente indicato con la lettera “L” seguita da un codice numerico) e la data di scadenza. Nel caso del vitello tonnato Portami Via, il lotto da non consumare è L260/26 con scadenza 13 ottobre 2026.
Il marchio di identificazione dello stabilimento — nel caso di A.M.M.53 SRL è IT M2V1X UE — compare sull’etichetta nutrizionale o sul retro della confezione e può essere utile per verificare se un prodotto proviene dallo stesso impianto di produzione, anche quando è commercializzato con un marchio diverso.
L’allerta di ottobre 2026 ricorda quanto sia importante controllare con regolarità le segnalazioni del Ministero della Salute, in particolare per i prodotti di salumeria e gastronomia confezionata che vengono consumati senza ulteriore cottura. Con scadenze che si estendono fino a novembre, il rischio che qualcuno abbia ancora questi prodotti in frigorifero è concreto: meglio verificare subito prima di portarli in tavola.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.








