Nel cuore del quartiere Trieste, a corso Trieste 90, ha riaperto i battenti un’edicola che non assomiglia a nessun’altra. Si chiama Edicola Piovra ed è il risultato di un’idea nata tra tre amici — due avvocati e un medico ortopedico — che hanno deciso di scommettere su un modello inedito per un’edicola a Roma: giornali e riviste da un lato, birre artigianali e vini dall’altro. L’inaugurazione si è tenuta giovedì 15 ottobre 2026, con musica, stuzzichini e calici alzati davanti al chiosco.
Un chiosco nel Municipio II che sfida la crisi dell’editoria
L’apertura di Edicola Piovra arriva in un momento difficile per la distribuzione della stampa in città. Tra il 2019 e il 2022, circa 300 edicole hanno chiuso a Roma e nella sua provincia. Un dato che racconta una crisi strutturale, accelerata dalla pandemia e dalla migrazione digitale dei lettori. Nel solo Municipio II — quello che comprende i quartieri Trieste, Parioli, Nomentano — si è consumata la scomparsa di realtà storiche: una storica edicola di piazza Vescovio ha chiuso pochi anni prima di raggiungere gli ottant’anni di attività, lasciando un vuoto simbolico nel tessuto commerciale del quartiere.
È in questo contesto che i tre fondatori hanno rilevato il chiosco di corso Trieste e lo hanno ristrutturato, puntando su un format capace di generare flusso di clienti in fasce orarie diverse: la mattina per i giornali, la sera per l’aperitivo. Una logica di presidio del territorio che mescola tradizione e innovazione senza snaturare nessuna delle due.
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Come funziona l’edicola con le birre artigianali
La struttura è stata pensata con una divisione precisa degli spazi: due terzi del chiosco sono dedicati a quotidiani e riviste, il terzo restante ospita l’offerta beverage. Chi entra trova dodici birre artigianali, una selezione di vini bianchi e rossi con tappo a vite e cocktail in bottiglia. Una proposta volutamente essenziale, pensata per la fruizione veloce — in piedi davanti al bancone, come si fa da sempre davanti a un’edicola — ma anche per chi vuole fermarsi qualche minuto in più.
La serata inaugurale del 15 ottobre ha confermato l’interesse del quartiere: drink, musica e piccola ristorazione hanno attirato curiosi e residenti, molti dei quali probabilmente passavano davanti a quel chiosco da anni senza mai fermarsi. Il format ha funzionato come un innesco sociale, trasformando uno spazio di transito in un punto di incontro.
Bruno Barbaro e i tre fondatori dietro il progetto
Tra le figure che animano Edicola Piovra c’è Bruno Barbaro, attore romano di 38 anni, che affianca i tre fondatori nella gestione operativa. Il terzetto alla base del progetto è composto da due avvocati e da un medico ortopedico di nome Simone: profili lontani dal mondo dell’editoria e della ristorazione, il che rende la storia ancora più interessante. Non è un progetto di imprenditori seriali, ma di persone che hanno scelto di investire energie e risorse in qualcosa di concreto e visibile nel proprio quartiere.
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La scelta di corso Trieste non è casuale. È una delle arterie commerciali più frequentate del Municipio II, con un bacino di residenti fidelizzati e un passaggio pedonale costante. Un’edicola in quella posizione, se gestita con attenzione, può diventare un riferimento quotidiano per centinaia di persone.
Il modello ibrido che potrebbe ispirare altre edicole a Roma
Quello che Edicola Piovra rappresenta non è solo una storia di riqualificazione commerciale. È anche una risposta concreta a una domanda che molti operatori del settore si pongono: come sopravvivere quando le vendite di carta stampata calano ogni anno? La risposta trovata a corso Trieste è quella della diversificazione: affiancare alla vendita dei giornali un’offerta che porta clienti anche nelle ore in cui nessuno compra quotidiani, generando ricavi complementari senza rinunciare all’identità originaria del chiosco.
Il modello non è completamente inedito in Europa — in alcune città del Nord Europa e in Spagna esistono formule simili — ma a Roma rappresenta ancora una novità. Se Edicola Piovra riuscirà a reggere nel tempo, potrebbe diventare un riferimento per altri gestori di edicola a Roma che cercano vie alternative alla chiusura. Il sito Zona Roma Nord ha già segnalato l’apertura come uno dei casi più interessanti dell’autunno nel quadrante nord della città.
Per ora, il chiosco di corso Trieste 90 è aperto e attivo. Chi abita nel quartiere Trieste o transita in quella zona ha già un motivo in più per fare una sosta: comprare il giornale del mattino e, magari, tornare la sera per una birra artigianale. Non è poco, in una città dove le edicole continuano a spegnersi una dopo l’altra.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.








