Il Comune di Ladispoli ha formalizzato l’acquisizione di cinque ettari di terreno tra via dei Delfini e via Corrado Melone, ampliando in modo significativo il bosco di Palo Ladispoli e trasformando l’area in un unico grande parco pubblico. L’investimento ammonta a 200.000 euro e porta il patrimonio verde comunale a una dimensione complessiva di otto ettari, unendo i nuovi terreni ai tre ettari già di proprietà dell’ente.
Cinque ettari nuovi, tre già comunali: nasce un parco da 80.000 metri quadrati
L’operazione ridisegna concretamente la mappa del verde pubblico sulla costa nord di Roma. I cinque ettari acquisiti si aggiungono ai tre ettari che il Comune di Ladispoli possedeva già nell’area del bosco di Palo, dando vita a un parco unificato di otto ettari totali, pari a circa 80.000 metri quadrati. Una superficie rilevante per un comune costiero della Città Metropolitana di Roma, dove la pressione edilizia e turistica ha storicamente eroso le aree naturali.
L’area acquisita si estende tra via dei Delfini e via Corrado Melone, due arterie che delimitano la porzione di territorio interessata dall’intervento. Il terreno comprende sia bosco che prato, una combinazione che garantisce biodiversità e offre spazi differenziati per la fruizione pubblica: zone ombreggiate tra gli alberi e aree aperte adatte a famiglie e attività all’aria aperta.
L’investimento da 200.000 euro e la dichiarazione del sindaco Grando
Il costo complessivo dell’acquisizione è di 200.000 euro, una cifra che l’amministrazione comunale ha destinato all’acquisto di patrimonio naturale invece che a opere infrastrutturali tradizionali. Una scelta che il sindaco Grando ha definito esplicitamente come una pietra miliare per la città.
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Grando ha dichiarato che si tratta di «un traguardo storico per Ladispoli e un investimento importante per aumentare il patrimonio pubblico, ampliare il verde urbano e migliorare il benessere della comunità». Parole che inquadrano l’operazione non come semplice acquisto fondiario, ma come scelta politica orientata alla qualità della vita dei residenti e alla tutela dell’ambiente locale.
L’acquisizione è stata formalizzata in ottobre 2026, con la notizia riportata tra il 24 e il 27 ottobre da più testate locali, tra cui La Voce dell’Etruria, Quotidiano La Voce, Canale Dieci e Baraonda News.
Il bosco di Palo: un polmone verde tra Ladispoli e la costa
Il bosco di Palo Ladispoli è da tempo uno degli spazi naturali più rilevanti del litorale nord della Città Metropolitana di Roma. Situato nella fascia costiera, è caratterizzato da vegetazione tipica della macchia mediterranea e da zone boschive che offrono un contrasto netto con il tessuto urbano circostante, cresciuto rapidamente negli ultimi decenni.
L’area ha un valore ecologico riconosciuto, ma anche una funzione sociale: è frequentata da residenti, famiglie e visitatori che cercano un contatto con la natura a pochi chilometri da Roma. Proprio per questo, l’espansione del parco pubblico risponde a una domanda concreta e diffusa sul territorio.
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Con l’unificazione dei terreni in un unico parco, l’amministrazione punta a garantire una gestione coerente dell’intera area, evitando la frammentazione che spesso penalizza le zone verdi periurbane. La presenza di prato e bosco all’interno dello stesso perimetro consente inoltre interventi di manutenzione differenziati e una programmazione più efficace degli accessi.
Verde urbano e patrimonio pubblico: una tendenza in crescita nel Lazio costiero
L’acquisto di Ladispoli si inserisce in un contesto più ampio in cui diversi comuni del litorale laziale stanno cercando di recuperare e tutelare aree naturali prima che vengano sottratte alla fruizione pubblica. La pressione edificatoria sulla costa tra Civitavecchia e Fiumicino è intensa, e le finestre per acquisire terreni inedificati a prezzi ancora accessibili si stanno restringendo.
Un investimento da 200.000 euro per cinque ettari di bosco e prato rappresenta, in questo scenario, un’operazione concreta e misurabile. Non un annuncio, non una delibera programmatica: il Comune ha acquistato i terreni, li ha incorporati nel patrimonio pubblico e ha unificato l’area con i tre ettari preesistenti. Il risultato è un parco di otto ettari già nella disponibilità della comunità.
Resta da vedere quali interventi di valorizzazione seguiranno: sentieri, recinzioni, aree attrezzate o semplice manutenzione del verde. Per ora, il passo compiuto è quello dell’acquisizione. Per i residenti di Ladispoli e per chi frequenta la costa nord di Roma, il bosco di Palo cambia dimensione e, con essa, il suo ruolo nella vita del territorio. Ulteriori dettagli sull’area sono consultabili tramite La Voce dell’Etruria, che ha seguito l’operazione fin dall’annuncio.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.








