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Rione Trevi, la truffa delle tre campanelle: i carabinieri smantellano la banda

Rione Trevi, la truffa delle tre campanelle: carabinieri in azione
Immagine generata con AI

Nel cuore del Rione Trevi, a pochi passi dalla Fontana di Trevi, i Carabinieri della Compagnia Roma Centro hanno intensificato i controlli contro una delle frodi di strada più insidiose che colpiscono turisti e residenti della Capitale: la truffa delle tre campanelle. Le operazioni condotte tra agosto e settembre 2026 hanno portato a risultati concreti, con arresti, denunce e sequestri che fotografano la portata di un fenomeno criminale ben radicato nel centro storico di Roma.

Cinque arresti e oltre 1.800 euro sequestrati nell’operazione di agosto

L’intervento più significativo risale all’8 agosto 2026, quando i carabinieri hanno eseguito un blitz in flagrante nel Rione Trevi che ha portato a 5 arresti e 10 denunce. Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati oltre 1.800 euro e dollari, insieme a telefoni cellulari utilizzati come dispositivi di vedetta per segnalare l’avvicinarsi delle forze dell’ordine.

Non si è trattato di singoli impostori improvvisati: le indagini hanno confermato la presenza di bande organizzate con ruoli ben definiti, capaci di mimetizzarsi tra la folla di turisti e di reagire rapidamente a qualsiasi segnale di pericolo. A tutti gli indagati sono stati notificati daspo urbani, ovvero provvedimenti di divieto di accesso alle aree pubbliche interessate dalle attività illecite.

Come funziona la truffa delle tre campanelle

La truffa delle tre campanelle — nota anche come gioco delle tre campanelle o truffa del bussolotto — è una frode di strada che sfrutta l’ingenuità e la curiosità delle vittime. Il meccanismo è apparentemente semplice: un croupier manipola tre campanelle (o tre contenitori rovesciati) nascondendo una pallina sotto uno di essi, invitando i passanti a scommettere su quale campanella la nasconda.

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Ciò che la vittima non sa è che il gioco è truccato a priori. La pallina può essere spostata con abilità manuale, o addirittura rimossa del tutto, rendendo impossibile per chiunque esterno alla banda vincere. A rendere ancora più efficace la truffa intervengono i complici che fingono di essere scommettitori casuali: vincono vistosamente per attirare l’attenzione e convincere altri passanti a partecipare. Un terzo gruppo di complici funge da palo, tenendo d’occhio i movimenti delle forze dell’ordine e comunicando via cellulare.

Le vittime, spesso turisti stranieri attratti dall’atmosfera festosa e dalla prospettiva di una vincita facile, si ritrovano a perdere somme anche consistenti in pochi secondi. Il tutto avviene in luoghi affollati, dove la confusione favorisce la fuga dei malviventi.

Via delle Muratte e via del Lavatore: le strade nel mirino

Le indagini dei carabinieri hanno identificato con precisione le aree preferite dai gruppi criminali. Oltre alla zona immediatamente circostante la Fontana di Trevi, le bande operano stabilmente in via delle Muratte, via del Lavatore e lungo via dei Fori Imperiali — tre assi ad altissima densità turistica che garantiscono un flusso costante di potenziali vittime.

In via delle Muratte è stata documentata la truffa ai danni di una donna di 33 anni, episodio che ha contribuito a smantellare un gruppo di otto persone che agiva in modo coordinato. La struttura della banda rispecchia lo schema classico: croupier, finti scommettitori e vedette, ciascuno con un compito preciso e una via di fuga pianificata.

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Settembre 2026: altri 13 denunciati nel Rione Trevi

Le operazioni non si sono fermate ad agosto. A settembre 2026 un nuovo intervento nel Rione Trevi ha portato alla denuncia di ulteriori 13 persone, confermando che la pressione delle forze dell’ordine sul territorio è costante e che i gruppi criminali continuano a tentare di operare nonostante i rischi crescenti.

Il dato complessivo — tra arresti in flagrante, denunce e daspo urbani — restituisce l’immagine di un fenomeno che richiede un presidio sistematico, non episodico. La copertura della TGR Lazio sulle operazioni di settembre ha contribuito ad amplificare l’attenzione pubblica sul problema, spingendo anche i visitatori a fare maggiore attenzione.

Cosa fare se si assiste alla truffa delle tre campanelle

Per chi visita il centro di Roma, il consiglio delle autorità è univoco: non fermarsi mai ad assistere al gioco, anche solo per curiosità, poiché la sosta prolungata è già parte del meccanismo di adescamento. Non bisogna interagire con i partecipanti — quasi certamente complici — né tantomeno scommettere denaro. In caso di avvistamento, è opportuno contattare immediatamente il 112 o rivolgersi a qualsiasi pattuglia nelle vicinanze.

I telefoni cellulari sequestrati durante le operazioni di agosto dimostrano quanto queste organizzazioni siano strutturate: non si tratta di singoli opportunisti, ma di reti che si adattano rapidamente agli interventi delle forze dell’ordine. La risposta dei Carabinieri della Compagnia Roma Centro, con il dispiegamento di risorse tra agosto e settembre 2026, segnala una volontà di presidio stabile in uno dei quartieri più visitati della Capitale — un segnale importante per la sicurezza di turisti e residenti del Rione Trevi.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

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